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Ricordo degli estimatori
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L’Arcivescovo emerito di Bologna
Giacomo card. Biffi
Bologna, 4 gennaio 2005
Gentilissimo Dottore, mi è giunto il gradito omaggio della pubblicazione su Padre Agostino Trapè, che gentilmente, ha voluto farmi pervenire e che ho particolarmente apprezzato.
Mentre esprimo la mia sincera gratitudine per la cortese attenzione, porgo a Lei e ai Suoi collaboratori i miei più cordiali saluti.
Giacomo Card. Biffi
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 2005-Testimonianze: Giacomo Biffi, cardinale (0,017 MB)
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Il Cardinale Achille Silvestrini
Prefetto Emerito della Congregazione per le Chiese Orientali
10/01/2005
Gentilissimo dottor Dadda,
La ringrazio per il volume”Agostino Trapè” che ho ricevuto con piacere perché giustamente onora un grande studioso, che merita d’essere ricordato per il servizio agli studi e alla Chiesa.
Con vivi auguri La saluto cordialmente,
Achille Card. Sivestrini.
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 2005-Testimonianze: Achille Silevestrini, cardinale (0,022 MB)
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Il Cardinale Carlo Maria Martini
Ariccia, 22 febbraio 2005
Gentile dr. Giovanni Battista Dadda,
rientrato in Italia ho potuto vedere la sua lettera e la ringrazio di cuore per l’omaggio del volume che leggerò con molto interesse. Nella memoria sempre viva di Padre Agostino Trapè, ricambio gli auguri per questo tempo quaresimale che ci conduce alla Pasqua e la saluto cordialmente nel Signore Gesù,
Suo Card. Carlo M. Martini.
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 2005-Testimonianze: Carlo Maria Martini, cardinale (0,02 MB)
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Pasquale Macchi - Arcivescovo
7 gennaio 2005
Illustre Direttore,
Le sono molto grato per la Sua lettera gentile che accompagna il volume del carissimo Padre Cremona su Padre Agostino Trapé.
Grazie per i vari riferimenti a Paolo VI e grazie anche per la mia semplice testimonianza.
Ricambio di tutto cuore voti ed auguri.
Suo Pasquale Macchi
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 2005-Testimonianze: Pasquale Macchi, arcivescovo (0,015 MB)
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Mons. Cleto Bellucci
Arcivescovo
9 febbraio 2005
Gentilissimo Direttore,
grazie per il volume su Padre Agostino Trapè. L’ho conosciuto, l’ho stimato, lo ringrazio ancora per averci dato la possibilità di gustare il pensiero e il cuore di Agostino con il lavoro monumentale che ci ha lasciato.
Qui, dove mi sono ritirato, c’è un polittico del Crivelli con S. Agostino: è un convento di agostiniani.
Il ricordo è quotidiano.
Grazie
Cleto Bellucci.
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 2005-Testimonianze: Cleto Belluci, ex-arcivescovo di Fermo (0,039 MB)
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Francesco Cossiga
Roma, 5 Gennaio 2005
Caro Dadda,
ho ricevuto il volume con il quale “città Nuova” ha voluto commemorare degnamente la figura di Padre Agostino Trapè, completando l’opera iniziata dal compianto Padre Carlo Cremona.
Nel ringraziarLa della cortese attenzione, Le ricambio i più cordiali saluti, con i migliori auguri per il Nuovo Anno.
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 2005-Testimonianze: Francesco Cossiga, ex-presidente Republica italiana (0,016 MB)
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Senato della Repubblica
Giulio Andreotti
Roma, 11 gennaio 2005
Caro Dadda,
grazie del volume su P. Trapè, che ricordo molto bene…
E’ patetica la godibile paternità in extremis di P. Cremona.
Quanti morti che ci hanno preceduto!
Buon anno, sinceramente
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 2005-Testimonianze: Giulio Andreotti, senatore Republica italiana (0,013 MB)
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Francesco Sisinni
Roma, li 20/01/05
Caro Direttore,
ho ricevuto con vivo gradimento il volume riguardante il carissimo Padre Agostino Trapè di venerata memoria, contenente, tra le tante ed importanti testimonianze, anche il mio ricordo, modesto, ma riflettente la devozione e l’ammirazione che ho nutrito per Lui, da quando ebbi la fortuna di ascoltarlo nel Quaresimale degli ormai lontani anni sessanta in Santa Maria Maggiore.
Ero allora giovane funzionario ministeriale che, non dimentico della provenienza di studi filosofici continuava ad approfondire alcuni argomenti e problemi e, in primis S. Agostino. E perciò quell’incontro mi fu particolarmente proficuo.
Più tardi, divenuto direttore generale nel neonato Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, ebbi la gioia di essere vicino a Padre Trapè, Generale dell’Ordine, nell’avvio di “Città Nuova”, benemerita, sin dall’inizio di Opere “Omnia”, vanto della nostra cultura (ricordo tra l’altro la presentazione di quella su S. Ambrogio, che ebbi l’onore di tenere all’Ambrosiana di Milano).
Padre Trapè ha certamente voluto dal cielo donarmi la gioia di vedere pubblicato uno dei miei studi proprio dalla sua “Città Nuova”.
Questo libro, pertanto, mi ridesta ricordi legati a uomini e immagini (il Prof. Quacquarelli, padre Cremona, gli Agostiniani di Tolentino) di cui continuo ogni tanto a parlare con il carissimo Padre Schiavella ed i monaci che si avvicendano a Sant’Agostino, di cui sono parrocchiano).
Grazie, dunque, caro Direttore e auguri anche a Lei di un sereno anno nuovo.
Cordialmente:
Francesco Sisinni
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 2005-Testimonianze: Francesco Sisinni (0,026 MB)
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Dott. Giovanni Bongiorno di Borbone
Medico-Chirurgo
Consulente tecnico del Tribunale
Nel novembre 1980, partecipando al Corso di Teologia per Laici che si teneva alla LUMSA in Roma, conobbi il Rev.do Padre Agostino Trapè.
Questi era il Preside dei Corsi suddetti che si tenevano nei settori di Roma. Il Padre Trapè, uomo di grande cultura ed esperienza, insegnava Teologia e Patristica e le sue lezioni erano molto chiare ed appassionanti e noi tutti studenti le seguivamo con molto interesse.
Durante una lezione il Rev.do Padre accusò un malore e pertanto fu necessario il mio intervento con relativo accompagno in auto al Collegio “S. Monica”.
D’allora divenni il suo medico privato fino al giugno del 1987, data del suo exitus. La malattia del Rev. Padre Agostino era di natura maligna e fu necessario un intervento chirurgico che, purtroppo, non ebbe esito risolutivo essendosi creata metastasi in altro organo (fegato). Il decorso fu alquanto doloroso e fu necessaria la somministrazione di farmaci analgesici. Ciò nonostante il Rev. Padre dimostrò notevole sopportazione; sempre con cristiana rassegnazione egli continuava ad esercitare e mantenere gli impegni pastorali e didattici.
Ricordo sempre con grande ammirazione la sua serenità e partecipazione agli eventi sociali e politici del tempo.
Era divenuto anche un amico personale e della mia famiglia. Mia figlia , allora studentessa universitaria, chiedeva al Rev. Padre preghiere ogni qualvolta doveva sostenere un esame ed il relativo esito era sempre positivo. Me e la mia famiglia ci sentivamo onorati e gratificati della sua amicizia. Il suo ricordo permane tuttora vivo nella mia mente ed al Rev. Padre ricorro nella preghiera nei momenti tristi che ricorrono inevitabilmente nella vita di ciascuna persona. Ciò è avvenuto in particolare per la malattia di mia moglie che in tempi diversi (tre anni) l’ha portata alla morte.
Quanto sopra descritto l’ho esposto perché possa essere utile al riconoscimento delle virtù eroiche del Rev. Padre Agostino Trapè che è stato mio paziente e carissimo amico,
Giovanni Bongiorno di Borbone
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 Testimonianza: Giovanni Bongiorno di Borbone, medico curante (0,341 MB)
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